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Guida alle saline di Sicciole, in Slovenia

“Le colline adiacenti sono coperte d’oliveti, di vigne ed alberi fruttiferi; e la principale ricchezza degli abitanti consiste nel ‘olio, nel vino, nel pesce salato, e massime nel sale d’eccellente qualità che si raccoglie nelle saline di Sicciole …”

Così si legge nel Portolano del Mare Adriatico, pubblicato a Milano nel 1830 e, ancora oggi, il sale di Pirano prodotto a Sicciole, è capace di dare un tocco speciale a ogni pietanza. Anche il semplice pane, sale e olio d’oliva, se il sale è quello di Pirano, sarà straordinario. 

Le saline di Sicciole sono un luogo affascinante, sospeso nel tempo, dove imparare tante cose interessanti proprio su questo prodotto base della nostra alimentazione.

Dopo esserci state, vi proponiamo una breve guida con informazioni e suggerimenti utili per la visita al parco.

Le saline di Sicciole/Sečoveljske soline si trovano in Slovenia, non lontano dall’Italia e vicino al confine con la Croazia.  Un complesso di 650 ettari, riserva naturale dal 2001, dove viene tuttora prodotto il Sale di Pirano, ma dove è anche possibile passeggiare in tranquillità osservando il bellissimo paesaggio e le diverse specie di animali presenti.

Il Parco è diviso in due zone: Lera, dove viene prodotto il sale e Fontanigge, l’area dismessa dagli anni ’60 in cui è possibile visitare le case dei salinai. Queste due aree sono delimitate dal Fiume Dragonja, che delimita anche il confine tra Slovenia e Croazia, e sono divise dal ruscello Drnica.

Saline di Pirano – Lera

La raccolta del sale si svolge sulla petola, una crosta o tappeto di microorganismi e gesso, avente la funzione di impedire la commistione del fango marino al sale e l’inclusione di ioni indesiderati nei cristalli salini. La petola è una peculiarità nella produzione del sale che si è conservata solamente nelle saline di Sicciole e di Strugnano.

Saline di Pirano – Fontanigge

Fontaggine è l’area più antica delle saline e non più utilizzata. Sul bordo del Canale Giassi, si può visitare il Museo composto da quattro edifici ristrutturati tra i quali la Casa dei salinai. La zona è caratterizzata da grandi vasche divise da un sistema di argini dove poter osservare le alofite, piante tipiche dei terreni salini.

La SPA Lepa Vida

All’interno delle saline c’è anche la Thalasso SPA Lepa Vida, aperta da maggio a settembre. La Spa è raggiungibile via terra o via mare e, oltre ad una vasta gamma di servizi offerti quali massaggi , impacchi e scrub, dispone anche di una bellissima piscina. Tutte le attività del centro Lepa Vida si svolgono all’aperto e dipendono dalle condizioni metereologiche.

Come arrivare alle saline

Le entrate alle saline sono due:

– la prima, più vicina all’Italia, è quella di Lera, dotata di un parcheggio dove poter lasciare la propria auto per poi addentrarsi nel parco a piedi;

– la seconda entrata, invece, si trova tra i due confini e porta a Fontaggine. Superata la dogana slovena, infatti, è necessario svoltare a destra in una strada sterrata (prima di superare la dogana croata, proprio nella famosa no man’s land!) e percorrerla fino al parcheggio. Qui vi aspettano le biclette, anche quelle provviste di seggiolone e quelle per bambini!

Noi vi consigliamo questa seconda opzione perché vi permette di visitare entrambe le zone pedalando 🙂

Quando andare alle saline

Le saline si possono visitare in tutte le stagioni, ma noi vi suggeriamo di evitare i mesi più caldi.

Naturalmente è possibile passeggiare o pedalare autonomamente nel parco (la visita dura circa due ore) ma, se siete un gruppo di minimo 15 persone, potete iscrivervi alle visite guidate attraverso questo link. La visita a Lera ha un costo di 40 euro, mentre la visita al museo di Fontaggine di 20 euro.

Il costo del biglietto per un adulto è di 6/7 euro a seconda della stagione, ma per conoscere le diverse offerte e le riduzioni, è meglio consultare il prezzario sul loro sito.

Anche per quanto riguarda l’orario di apertura, verificate sul sito ufficiale.

TIPS

  • Indossate scarpe comode perché c’è da camminare (e pedalare);
  • se volte visitare il parco d’estate, evitate le ore più calde e non siate sprovvisti di acqua, cappello e crema solare;
  • lasciatevi il fornitissimo salt shop come ultima tappa per evitare di girare il parco con borse piene di prodotti;
  • respirate a pieni polmoni, sempre!

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