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La Belgrado alternativa #2: il quartiere Savamala

Un tour nella street-art che caratterizza il quartiere Savamala

Come promesso, dopo il primo post La Belgrado alternativa #1: il festival Dev9t, ecco pronto il secondo sulla street-art e i graffiti che colorano uno dei quartieri più originali della capitale serba: Savamala.

Savamala, in passato centro di transito del traffico commerciale, si trova sulla sponda destra del fiume Sava, a lato della stazione ferroviaria e dei bus. Negli ultimi anni quest’area ha cambiato pelle diventando un vivace hub creativo e un importante centro di aggregazione in città.

Imitation of Life
Imitation of Life

La nascita e lo sviluppo del KC Grad, un centro culturale indipendente fondato dall’artista Ludmilla Stratimirovic, ha dato un forte impulso alla trasformazione di Savamala: da zona fortemente inquinata e degradata, si è riscoperta luogo particolarmente attrattivo per giovani artisti locali e internazionali. È così, dunque, che le vie principali si sono riempite di murales, venendo a costituire una vera e propria collezione di arte di strada.

Questo patrimonio, però, rischia oggi di scomparire per lasciare spazio al grande progetto immobiliare Belgrade Waterfront della società di Abu Dhabi Eagle Hills, che prevede la costruzione di case, hotel di lusso, attività commerciali, uffici e zone ricreative.

Per questa ragione, le artiste Tijana Tripkovic e Barbara Dimic hanno iniziato a rappresentare sui muri del borgo “I fantasmi di Savamala – The Ghost People of Savamala“. L’obiettivo delle due artiste è proprio quello di denunciare la difficile situazione degli abitanti locali, costretti ad abbandonare l’area a causa di questo mega progetto.

Questo lavoro si inserisce nella cornice più ampia del movimento Ne da(vi)mo Beograd, che riunisce organizzazioni e individui interessati alle politiche urbane e culturali, allo sviluppo sostenibile della città e all’uso equo dei beni comuni. Si tratta di persone diverse unite da un obiettivo comune: porre fine al saccheggio della città a favore di progetti architettonici come il Belgrade Waterfront.

Belgrade Waterfront
Belgrade Waterfront
La Santa di Belgrado
La Santa di Belgrado

La Santa de Beograd realizzata dall’artista Giom Olbi Remed, è probabilmente il murales più affascinante di Savamala. Esso raffigura la costante distruzione e rinascita di Belgrado nel corso dei secoli e rappresenta, oramai, un vero e proprio simbolo della capitale serba. Per godere di tutta la sua magnificenza, consigliamo di salire sul Brankov Most.

Street-art a Savamala, Belgrado

Street-art a Savamala, Belgrado
Make money not art

Street-art a Savamala, Belgrado

Street-art a Savamala, Belgrado

Street-art a Savamala, Belgrado

Killing the Nature
Killing the Nature

TIPS:

  • Le vie di Savamala da non perdere sono Braca Krsmanovic, Travnička e Mostarska, ma ci sono anche graffiti più nascosti e meno popolari!
  • Il quartiere ha una frizzante nightlife e i locali più conosciuti e ricchi di eventi sono Tranzit Bar, BerlinerBen Akiba, Brankow, Ludost Bar e Čorba Kafe (qui solo musica rock!).
  • Come abbiamo scritto nel post precedente La Belgrado alternativa #1, per cogliere tutte le sfumature del luogo, conviene essere accompagnati da qualche belgradese che vi può raccontare l’evoluzione di questo spazio urbano. Qui il link all’alternative free walking tour, nel caso vogliate seguire il consiglio.

Allora, che aspettate a immergervi nella street-art di Savamala? Aspettiamo le vostre foto e i vostri feedback 😉

Photo Credit: Dalia Vesnic, Flora L. Maita e Licia Gallo.

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