Privacy Policy

Sarajevo: visita alla pista da bob olimpica sul Monte Trebević

Guida su come raggiungere gli affascinanti resti della pista da bob olimpica a Sarajevo

A Sarajevo, dall’8 al 19 febbraio 1984, si svolse la XIV edizione dei Giochi Olimpici Invernali

L’evento ebbe importanza straordinaria, in quanto fu la prima olimpiade invernale a svolgersi in un paese socialista: la Jugoslavia.

sarajevo trebevic inverno bosnia panorama
Sarajevo dall’alto, la vista lungo il cammino

Anche i numeri furono eccezionali: 49 Paesi con 1.272 atleti (274 donne, 998 uomini), trentanove gare e sei discipline olimpiche, 7.393 giornalisti e due miliardi di telespettatori. I Giochi permisero anche di creare 9.500 nuovi posti di lavoro. Furono venduti 250 mila biglietti e, complessivamente, furono guadagnati 47 milioni di dollari.

Ogni cosa era stata preparata nei minimi dettagli: il villaggio olimpico era pronto, le strutture anche e gli ingegneri di Tito avevano perfino predisposto delle sostanze chimiche da utilizzare in caso di nebbia, per pulire l’aria e rendere agibile l’aeroporto.

Tutto, quindi, era stato accuratamente organizzato, ma mancava l’elemento più importante: la neve.

Sarajevo è una città sita in una conca, contornata da monti e sempre, salvo rari casi, i mesi invernali sono caratterizzati da abbondanti quantità di neve (spesso accompagnata da una bella coltre di nebbia). Può capitare che i primi fiocchi scendano in ottobre, a volte in novembre ma, sicuramente, nei mesi più rigidi la neve è presente. Quell’anno, dunque, i cittadini, iniziarono a credere che quella grave mancanza fosse uno scherzo del fato e, considerato che i bosniaci sono un popolo di grande ironia, le battute e le vignette satiriche non mancarono.

Fortunatamente, la sera precedente l’avvio dei giochi, il 7 febbraio 1984, il primo fiocco iniziò a scendere e, poco dopo, un bel manto bianco ricoprì la città con il gran sollievo di tutti, organizzatori e cittadini.

Da quel giorno molte cose sono successe ma, ancora oggi, si possono ammirare diversi siti delle Olimpiadi. Tra questi troviamo la pista da bob situata sul Monte Trebević, non lontano dalla città. Si tratta di un luogo suggestivo che, nonostante la presenza di edifici danneggiati dalla guerra degli anni Novanta, conserva fascino e bellezza.

QUANDO ANDARCI

Io mi ci sono recata in una gelida giornata di marzo e posso affermare che, durante l’inverno, è più difficile accedervi. Il cammino con la neve è impervio, ma lo sforzo e la fatica vengono ricompensati dalla pace e dal silenzio che avvolge tutta l’area. Nei mesi estivi, invece, il sentiero è più battuto ed è più facile incontrare persone dedite al trekking. Prati verdi, fiorellini e animali al pascolo si sostituiscono alla distesa bianca tipica dei mesi più freddi.

COME ARRIVARCI

Non ci sono dei mezzi pubblici che giungono in cima al colle e, dunque, le opzioni sono:

A PIEDI: si parte dalla Biblioteca nazionale Vijećnica e, impostando il navigatore Google Maps, ci si inoltra verso la cima della collina. Inizialmente si attraversano delle incantevoli viuzze caratterizzate da tipiche case bosniache e, man mano che si sale, il percorso si fa sempre più ripido. Per giungere alla meta sono necessarie circa 2 ore di cui la prima ora e mezza su strada asfaltata e le restante mezzora su sentiero sterrato ( il tempo di percorrenza può variare in base alla vostra velocità 😉 ). Se non siete certi dell’itinerario intrapreso, chiedete pure ai locals che saranno lieti di aiutarvi.

IN TAXI: è possibile raggiungere la fine della strada asfaltata e proseguire poi a piedi per 30 minuti (costo del taxi circa 10/15 MARCHI CONVERTIBILI=5/8 EURO).

Il termine della strada asfaltata
Termine della strada asfaltata

TIPS

Se l’intenzione è quella di andarci in inverno, sono INDISPENSABILI scarpe da montagna o doposci. Inoltre, per affrontare l’intero percorso, consiglio di avere con sé acqua e cibo. Io sono stata “salvata” da una coppia di anziani che mi ha offerto mandarini e cioccolatini (classica ospitalità bosniaca), ma è sempre meglio avere una piccola scorta con sé.

Il sentiero
Il sentiero

Nelle foto che seguono si possono vedere gli edifici diroccati che si incontrano una volta arrivati in cima. Da lì si prosegue seguendo il sentiero e si giunge alla pista da bob. Il gatto giallo, meglio conosciuto come M. Chat, è un graffito popolare che è possibile ritrovare in diverse parti della città.

M. Chat
M. Chat
Prima parte della struttura

 

Pista da bob

 

Seguendo le impronte (se c’è la neve) si arriva alle spalle della pista dove sono presenti altri due edifici. Sconsiglio vivamente di visitarne l’interno, in quanto diroccati e pericolanti.

E se una volta tornati a Sarajevo siete affamati e cercate un posto carino dove mangiare, potete leggere qui i nostri consigli.

Edifici in cima alla collina

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Photo Credit: Chiara Soban

 

 

Rispondi